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Curiosità

La Linea Gotica rappresentava, dopo la Linea Gustav, il secondo sistema difensivo preparato dall’esercito tedesco sul territorio italiano. La costruzione venne iniziata subito dopo lo sbarco Alleato in Sicilia (9 luglio 1943), e nella strategia militare tedesca doveva servire sia come protezione delle risorse agricole ed industriali dell’Italia settentrionale, sia per ritardare quanto più possibile l’avanzata delle truppe Alleate.
La linea difensiva tedesca si estendeva dalla provincia di Apuania (le attuali Massa e Carrara), fino alla costa adriatica di Pesaro, seguendo un fronte di oltre 300 chilometri sui rilievi delle Alpi Apuane che prosegue verso est sulle colline della Garfagnana, sui monti dell'Appennino modenese, l'Appennino bolognese, l'alta valle dell'Arno, quella del Tevere, per finire poi sul versante adriatico negli approntamenti tra Rimini e Pesaro.
I tedeschi battezzarono inizialmente questa linea con il nome di "Linea Gotica" e poi successivamente "Linea Verde"per volere dello stesso Adolf Hitler, che sospettò le possibili ripercussioni propagandistiche se il nemico avesse sfondato una linea dal nome così altisonante. Quindi si decise di ribattezzare il nome della linea con l'aggettivo "Verde", anche se nella storia, e soprattutto in Italia, questa linea difensiva continuerà ad esser conosciuta con il nome di "Gotica".
Il sistema di fortificazioni sfruttava al massimo le caratteristiche morfologiche del territorio e dove ciò non fu possibile, vennero erette barriere costruite con massi, legname, cemento armato, fossati anticarro, campi minati, reticolati, trincee, ricoveri, bunker per l'artiglieria e per le mitragliatrici.
Gli attacchi degli Alleati alla Linea Gotica iniziarono alla fine del mese di agosto del 1944, nonostante qualche successo, le truppe americane e quelle inglesi, schierate rispettivamente sul fronte tirrenico e su quello adriatico, non furono mai in grado di sfondare le principali linee di difesa dell'esercito tedesco. Le pesanti perdite subite, le difficoltà nell’ottenere i rinforzi e gli approvvigionamenti necessari per continuare l’attacco (lo sbarco in Normandia privò le truppe Alleate stanziate in Italia di numerose divisioni) nonché l’inverno particolarmente rigido, costrinsero gli Alleati ad attestarsi a ridosso della Linea Gotica.
Inoltre, con il "Proclama Alexander", il comandante in capo delle truppe alleate nel Mediterraneo, feldmaresciallo Harold Alexander, annuncia la conclusione della campagna estiva contro la "Linea Gotica" ed invita gli aderenti alla resistenza armata a sospendere le azioni su vasta scala e attestarsi su posizioni difensive. Il contraccolpo militare e psicologico del proclama Alexander, diramato da Radio Italia Combatte, su un movimento partigiano già in difficoltà per il massiccio attacco tedesco, è notevole e provoca un momentaneo senso di sbandamento.
Quando, nel gennaio 1945, riprese con molta calma l’offensiva angloamericana contro la Linea Gotica, questa aveva già sostanzialmente esaurito il suo compito strategico di ritardare per il maggior tempo possibile l’avanzata Alleata.
L’avanzata americana, infatti, prosegue parallelamente alla ritirata tedesca dal Serchio, la linea gotica è ormai rotta e i tedeschi si ritirano da tutto il fronte il 21 aprile .
Lo sfondamento della Gotica anticipa di soli quattro giorni l'insurrezione generale del 25 aprile.
Numerosi oggi sono i musei e i siti, sparpagliati lungo il vecchio tracciato della linea, in cui si possono ritrovare i resti delle fortificazioni difensive approntate dai tedeschi su tutto il fronte e memoriali di entrambi gli eserciti, partendo da Massa-Carrara fino al Tirreno.
Inoltre sono visitabili anche i luoghi e i percorsi dedicati a due sanguinose stragi compiute dai tedeschi nel periodo dell'attacco alla Gotica, la Strage di Marzabotto e quella di Sant' Anna di Stazzema, dove nei rispettivi paesi è possibile visitare i luoghi dove civili innocenti pagarono con la vita la furia delle SS impegnate nella lotta partigiana lungo tutto il fronte della Gotica.

Sitografia:
http://www.archividellaresistenza.it/cms giorno 30/05/2011
http://digilander.libero.it/museobruscoli/linea_gotica.htm giorno 30/05/2011